ORA E' POSSIBILE CAMBIARE!

COMUNE DI CAPACCIO

Elezioni Amministrative del 27 e 28 maggio 2007

La rinascita del Comune che promuove dialogo, cultura, lavoro, innovazioni tecnologiche, aggregazione, sentimenti di appartenenza, visioni e comportamenti di solidarietà

Programma del Candidato Sindaco Luigi Di Lascio e delle liste collegate: “Città Futura” “Non Me Ne Sto In Disparte” “Rifondazione Comunista” “Verdi per la Pace

1. Capaccio-Paestum: di nuovo la più bella città della Magna Grecia

La crescita della città di Capaccio – Paestum è stata molto veloce nel dopoguerra. Per avere una idea della sua accelerazione basta pensare che nel 1960 Capaccio Scalo era ancora tutta praticamente campagna e che nel 1974 via Salvo d’Acquisto era un sentiero di campagna. Tale rapidità di crescita non è stata accompagnata da una razionale intelligente ed equilibrata politica di direzione dello sviluppo e di uso delle risorse. L’inefficienza, l’inefficacia, le ombre della corruzione e degli interessi personali e la pratica di una politica priva di progettualità e senza alcun respiro ideale verso i bisogni e le esigenze comuni hanno prodotto negli ultimi anni danni materiali, morali ed ideali a Capaccio-Paestum e ai suoi cittadini.

Il collasso della politica come luogo e strumento per il governo della polis è evidente. La visione che un cittadino ha della politica e delle istituzioni è molto peggiorata in questi ultimi anni a Capaccio. Tale visione incrementa il disagio diffuso nella vita quotidiana delle persone: donne e uomini, anziane e anziani, bambine e bambini, ragazze e ragazzi. La politica ha evidenti responsabilità etiche nella percezione che ognuno ha di sé in riferimento alla propria esistenza.

Né radicalismi né scontri, serve il contributo di tutti quelli che vogliono scelte nette verso il bene pubblico e comune, e vogliono amministrare attraverso programmi operativi efficienti e un’organizzazione di giunta rigorosa. L’aggressività e il superficialismo osservati in questi anni devono essere abbandonati e sostituiti dalla consapevolezza dello stato di rovina in cui si trova il pensiero e l’azione politico-amministrativa a Capaccio.

E’ possibile e necessario coniugare sviluppo economico con lavoro e cultura, realizzare progetti originali di collaborazione tra imprenditoria privata, finanza privata ed enti pubblici, fare di Capaccio– Paestum un riferimento nazionale e internazionale della cultura e del turismo culturale di qualità, dare ai ragazzi e alle ragazze opportunità di studio e specializzazione. Le idee e i metodi che servono per la rinascenza di Capaccio-Paestum, sono ben chiari, ben definiti, ben studiati. Potremmo dire che sono il rovescio di quanto osservato nella realtà recente. Certamente ben altra è la Capaccio che vogliamo, il futuro che desideriamo, la vita che speriamo.

Occorre trovare il il giusto equilibrio tra opportunità, innovazione e crescita sostenibile. Equilibrio che passa necessariamente attraverso il miglioramento della qualità urbanistica ed ambientale e dalla predisposizione di un modello di sviluppo che impronti le scelte su parametri di sostenibilità socioeconomica ed ambientale e contemporaneamente tenga conto delle necessità della collettività.

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2. Capaccio-Paestum: di nuovo lo spirito dell’agorà greca: partecipazione, trasparenza, democrazia, accoglienza, dialogo.

La trasparenza dei comportamenti delle decisioni assunte e dello stato del bilancio sono elementi fondamentali da realizzare per eliminare ogni incrostazione personalistica dall’uso del bene pubblico. I cittadini saranno messi nelle migliori condizioni di ricevere informazioni e documentazioni, cosi come previsto dalla legge vigente sulla trasparenza degli atti, con un apposito ufficio ma anche attraverso la disponibilità on line su Internet degli atti amministrativi non soggetti a vincoli di legge.

Un bollettino trimestrale (cartaceo ed elettronico) informerà i cittadini sullo stato di attuazione del programma, ma anche su quanto concerne la vita dell’amministrazione. In parallelo con il sistematico ampliamento dei servizi informatici offerti dal Comune, andrà promossa, insieme con scuole ed università un'opera di informatizzazione di base, finalizzata ad una decisa diffusione della cultura informatica.

La partecipazione dei cittadini sarà realizzata attraverso una rete di cittadini per il programma che sul territorio svolgeranno un ruolo di verifica, di controllo e di promozione degli obiettivi posti di questo programma, mediante opportune deleghe temporanee che permetteranno di estendere l’efficienze e l’efficacia dell’azione di ogni assessorato. Il Consiglio Comunale, organismo fondamentale di rappresentanza della comunità, sarà parte integrante e ispiratore dei nuovi organismi di partecipazione e di indirizzo.

A Capaccio sono sorte da tempo attive e registrate 21 associazioni che operano nel campo culturale, di assistenza delle persone e in progetti di assistenza internazionale. Sarà promossa una consulta delle associazioni e un’agenda di incontri periodici, che sia capace di arricchire la specificità della rappresentanza consiliare istituzionale. Un arricchimento che prevede anche una consulta dei giovani, una consulta delle donne e una consulta degli anziani.

Incontri periodici borgata per borgata con i cittadini permetterà a questi di essere ulteriormente protagonisti nella vita amministrativa. Un arricchimento che prevede anche una consulta dei giovani, una consulta delle donne e una consulta degli anziani.

Per estendere il senso del valore delle istituzioni e per incrementare il senso dell’appartenenza alla comunità di Capaccio, verrà istituito, in collaborazione con le scuole il concorso “Sindaco per un giorno”, attraverso il quale la conduzione del Comune verrà affidata per un giorno ad consiglio comunale di bambini che esprimerà un bambino come sindaco.

L’obiettivo più generale è arrivare a istituire i comitati di borgata, con precisi compiti di indirizzo collaborazione e verifica per la formazione annuale di un Piano Regolatore Ambientale, della Costituente Scolastica, del Piano di Sviluppo Economico, del Bilancio Partecipativo.

Il bilancio partecipativo va oltre le consuete forme consultive che molti enti locali normalmente prevedono e che consentono una partecipazione priva di ogni impatto sui momenti decisionali effettivi. E’ un processo che parte dal basso e che prevede momenti e spazi di cogestione. Nel Bilancio partecipativo i cittadini diventano in parte dei governanti, o perlomeno rappresentanti di sé stessi, per arrivare a forme di democrazia diretta che permette ai cittadini di decidere come indirizzare una parte del bilancio in materia di servizi, opere, investimenti. La realizzazione di quanto detto in questo programma in tema di utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, di pratiche di solidarietà e di circuiti finanziari minimi virtuosi richiedono necessariamente la partecipazione diretta dei cittadini alla formazione delle decisione su tali questioni.

È necessario rafforzare il controllo di gestione: esso consente ad una amministrazione di porsi con trasparenza verso la cittadinanza, dimostrando dove si spende di più e dove meno nonché il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla politica alla macchina amministrativa (c.d. efficienza ed economicità dell’azione amministrativa). Così si può aprire alla partecipazione dei cittadini al processo decisionale: senza informazioni sulla spesa essa è pura finzione.

Sui cittadini stranieri, consideriamo la loro presenza un’occasione per la valorizzazione e il riconoscimento della diversità. Per loro, sarà istituito uno sportello comunale per assistenza orientamento ed informazioni. Sul piano istituzionale un gruppo di studio nominato dal Consiglio Comunale affronterà le problematiche connesse con l’istituzione del voto amministrativo a chi risiede con carta di soggiorno. Ma già da subito deve istituita una consulta dei lavoratori stranieri, per dare la possibilità di portare in ambito istituzionale le questioni e i bisogni principali relativi alla comunità di immigrati.

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3. Capaccio - Paestum: un piano energetico comunale di riferimento nazionale per la vita ed una nuova economia

Gli studi più recenti della comunità scientifica internazionale hanno messo in rilevo che i cambiamenti climatici sono già in atto e sono in una fase di progressiva accelerazione. Inoltre vi è la quasi certezza che la responsabilità di tali mutamenti è attribuibile all'uomo per effetto principalmente dell' impiego dei combustibili fossili e delle attività di deforestazione. Per quanto concerne gli impatti che i cambiamenti climatici potrebbero avere nella nostra Penisola, recenti studi hanno messo in rilievo che i fenomeni più critici sono costituiti dall' innalzamento del livello del mare (secondo uno studio dell’ENEA tra le aree a possibile rischio di inondazione e/o erosione costiera vi è anche la foce del fiume Sele), dal degrado dei suoli e lo spostamento verso nord degli ecosistemi, e dall'eventuale aumento dei fenomeni meteorologici estremi. L'area che subirebbe maggiori danni sarebbe il meridione, ove gli effetti più dannosi sarebbero legati soprattutto all' aumento della siccità, delle temperature e delle calure estive. In termini economici i settori maggiormente colpiti sarebbero l' agricoltura ed il turismo. In sostanza la situazione è preoccupante ed il tempo che abbiamo a disposizione per agire tempestivamente è sempre più breve, ma è anche vero che siamo dotati di tutti gli strumenti teorici e tecnologici sufficienti per far fronte a questa sfida globale che incombe sul nostro futuro.

Puntare sul risparmio energetico, sull' uso razionale dell' energia ed un sempre maggiore impiego delle fonti rinnovabili significa avere:

  1. benefici ambientali: si riducono le emissioni di gas serra consentendo così di far fronte alla principale sfida globale costituita dai cambiamenti climatici e ridurre il rischio delle multe per gli eventuali mancati raggiungimenti degli obiettivi del protocollo di Kyoto (recenti stime hanno valutato che il mancato rispetto degli impegni previsti dal protocollo ci potrebbero costare 3-3,5 miliardi di euro all’anno);

  2. benefici strategici: si riduce la dipendenza energetica dall'estero (sulla base delle tendenze attuali, entro il 2030 l'UE dipenderà per il 90% dalle importazioni per coprire il suo fabbisogno di petrolio e per l'80% per quello di gas naturale, mentre per l 'Italia attualmente la dipendenza energetica dall' estero è pari all'84,5%) e si migliora di conseguenza la sicurezza dell' approvvigionamento, aumentando così anche la competitività delle imprese;

  3. benefici economici: si riduce la pesantissima bolletta energetica che il nostro paese deve sostenere per effetto dell' elevata dipendenza dall' estero (nel 2006 ha raggiunto in valore assoluto il valore più alto della nostra storia ed è stata di 48 miliardi, pari al 3,3% del PIL, registrando così un incremento di circa il 10% rispetto al 2005 per effetto principalmente dell'aumento dei prezzi del petrolio e del gas);

  4. benefici socio-economici: recentissimi studi hanno stimato che i soli investimenti in risparmio energetico comporterebbero nell' UE un potenziale incremento di un milione di nuovi posti di lavoro ed un miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie (che potrebbero risparmiare in media dai 200 ai 1000 euro all' anno in base ai consumi). A questi vantaggi vanno poi aggiunti anche i benefici economici derivanti dalla riduzione dei costi esterni legati alla produzione di energia da fonti fossili.

Ma le misure di risparmio energetico, uso razionale ed impiego delle fonti rinnovabili sono strettamente legate al territorio, per cui per la loro promozione e diffusione rivestono un ruolo importante gli Enti Locali a cui sono stati assegnati diversi poteri in materia energetica in seguito al Dlgs. 192/98 ed alla modifica del Titolo V della Costituzione.

Pertanto l’Amministrazione Comunale ha un ruolo di rilievo nel promuovere un modello energetico più sostenibile, che potrebbe essere attuato agendo secondo le seguenti linee di intervento:

  • introduzione nel regolamento edilizio di incentivi, quali ad esempio la riduzione o l'esenzione degli oneri di urbanizzazione o di altre imposte, per tutte quelle soluzioni tecniche applicate alle costruzioni (sia per quanto concerne l' involucro che gli impianti) che consentono di ottenere uno o più indici di prestazione energetica parziali che comportano un fabbisogno di energia primaria più basso rispetto ai valori prescritti dalle leggi (Dlgs. 192/05 e s.m.i .);
  • nell'ambito dell'aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture introdurre dei criteri per incentivare l' impiego di soluzioni tecnologiche più efficienti e meno inquinanti (ad esempio fornitura di autoveicoli alimentati a gpl o metano, macchine per ufficio a basso consumo, ecc.);
  • adozione di appositi strumenti finanziari di supporto agli interventi in campo energetico- ambientale;
  • agevolare la creazione delle condizioni normative ed amministrative per facilitare lo sviluppo delle E.S.Co.;
  • realizzazione di accordi volontari con rivenditori, promotori, installatori e tecnici;
  • realizzazione di impianti dimostrativi;
  • introdurre nella Pubblica Amministrazione componenti e criteri di gestione finalizzati al risparmio energetico e ad un minor impatto ambientale;
  • realizzare attività di formazione e informazione indirizzate agli operatori del settore e ai cittadini per far conoscere i principali aspetti tecnici, economici, finanziari ed ambientali relativamente alle soluzioni tecnologiche e gestionali, che comportano un minor impiego delle fonti fossili;
  • promuovere ed incentivare nei corsi scolastici una cultura dell' efficienza e del risparmio energetico;
  • definizione di accordi con enti specializzati in ambito agro-energetico al fine di studiare la possibilità di realizzare una filiera nel nostro territorio, ed eventualmente se necessario anche nei comuni limitrofi, al fine di dare un impulso al settore agricolo e fornire agli operatori del settore un' importante possibilità per uscire dall' attuale situazione di crisi;
  • 'metanizzazione' del territorio comunale: la realizzazione di una rete del metano oltre ai benefici ambientali connessi alle minori emissioni inquinanti che comporta l' impiego del metano rispetto alle altre fonti fossili maggiormente impiegate attualmente nel nostro territorio, consentirebbe notevoli risparmi economici per la produzione di energia termica sia alle famiglie che alle imprese. Inoltre agevolerebbe in modo sensibile la realizzazione e diffusione di impianti di cogenerazione potenzialmente molto interessanti per le utenze caratterizzate da fabbisogni termici ed elettrici simultanei per lunghi periodi dell'anno (ad es. alberghi , hotel, caseifici etc.), consentendo di ottenere agli operatori in questi settori dei risparmi economici molto interessanti e certamente non trascurabili;
  • realizzare un Piano Energetico Ambientale Comunale, con il fine di perseguire i seguenti obiettivi nel territorio comunale:
  • razionalizzare i consumi esistenti;
  • diversificazione delle fonti fossili tradizionali e sostituzione delle fonti convenzionali con fonti rinnovabili (compatibilmente con i vincoli legislativi, tecnici ed economici);
  • individuare gli sprechi energetici esistenti all' interno della Pubblica Amministrazione per ottenere benefici economici ed ambientali per l' intera collettività;
  • valutare le potenziali risorse energetiche rinnovabili esistenti nel territorio comunale, ed in particolare studiare la possibilità di realizzare impianti di una certa rilevanza (ad esempio campi eolici, centrali idroelettriche, impianti a biomassa etc.) che possono avere evidenti e significative ripercussioni positive per il comune (ad es. possibilità di ottenere ricavi per effetto della produzione di energia);
  • sostegno alla creazione di servizi energetici locali, di nuova occupazione o conversione di occupazione preesistente, alle politiche energetiche regionali, nazionali e comunitarie;
  • utilizzazione di disponibilità, servizi e competenze energetiche locali e tecnologie energetiche prodotte anch’esse localmente, al fine di incrementare l'occupazione;
  • limitazione dell’ inquinamento ambientale e dell’ impiego di infrastrutture ed usi energetici poco compatibili con la politica di gestione del territorio.


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4. Capaccio-Paestum: la città che ama i bambini, che considera centrale la scuola e i servizi comunali connessi, che tutela le giovani e i giovani ed offre loro opportunità di lavoro.

L’obiettivo di un’effettiva vivibilità della città è visto, oggi, intimamente collegato non solo con la necessità di qualificazione degli spazi pubblici ma anche con l’urgenza di superare la negativa condizione di segregazione patita dai bambini nella città contemporanea. Introdurre la categoria sociale dei bambini nella pianificazione urbanistica obbliga ad una importante riorganizzazione dell’ambiente.

  • Parchi gioco

  • Spazi verdi attrezzati

  • Abbattimento barriere architettoniche

A voi che siete architetti vorrei lasciare un messaggio in una bottiglia: considerate il vostro lavoro come creazione di luoghi futuri per i bambini: la città e i paesaggi andranno a forgiare il loro mondo di immagini e di desideri: Voi, infatti, non dovreste soltanto costruire edifici, bensì creare l’equilibrio dei vuoti affinché la sovrabbondanza non ci renda invisibili i mondi che ci circondano”.WIM WENDERS ( regista tedesco de Il cielo sopra Berlino)

Il progetto urbanistico va contenuto nell’equilibrio tra sviluppo e tradizione recuperando, nei nuovi usi del territorio, le forme della memoria e le vocazioni del sito e delle comunità che lo abitano. In quest’ ottica il sistema del verde storico e agricolo si pone come elemento equilibratore delle relazioni, che partendo da un’idea di tradizione, legata al concetto di produttività agricola, riesca a promuovere uno sviluppo urbano fondato su un approccio ecologico ambientale, coinvolgendo tutti i campi della progettazione urbana, dall’elemento sociale a quello economico ed estetico.

La collettività, e quindi chi l’amministra, ha il dovere di promuovere cultura e conoscenza al fine di prevenire stili di vita e comportamenti dannosi e distruttivi. I nostri giovani spesso si trovano imbrigliati nelle maglie della dipendenza per mancanza di alternative, per somigliare a qualcuno, per sentirsi accettati, per sentirsi più forti. Orientare queste necessità verso attività costruttive come lo sport, il teatro, il cinema, l’associazionismo, la tutela dell’ambiente e del paesaggio vuol dire rinforzare un modello di partecipazione praticato da molti giovani ma poco valorizzato dal pubblico.

Il Comune DOVRA’ essere il primo promotore della cultura della partecipazione:

  • mettendo a disposizione spazi per l’aggregazione giovanile, luoghi per le attività culturali, una vera biblioteca multimediale, teatro e cinema.

  • sostenendo gli imprenditori che vorranno avviare una politica di accoglienza rivolta ai giovani con la promozione di ostelli per la gioventù, stage per giovani europei interessati all’archeologia e alle arti.

  • sostenendo tutte le attività di promozione della conoscenza e di volontariato attive sul territorio.

Prendendo, ad esempio, il tema dei giovani e l’alcol possiamo dire che l’evidenza corrente indica che l’età di avvio al consumo di alcol, in Italia, è la più bassa di tutta l’Europa: 11 anni circa.

Il problema è talmente serio che la carta europea sull’alcol sostiene il diritto dei bambini e degli adolescenti di crescere in un ambiente protetto dalle conseguenze negative del consumo di alcol

Tutti hanno diritto, fin dalla prima infanzia, ad una formazione e una educazione valide e imparziali riguardo agli effetti che il consumo di alcol esercita sulla salute, la famiglia e la società. Tutti i bambini e gli adolescenti hanno il diritto di crescere in un ambiente protetto dalle conseguenze negative del consumo di alcol e, nei limiti del possibile, dalla promozione delle bevande alcoliche”.

Dove esiste un diritto, le Istituzioni sono tenute a mettere in atto tutte le strategie possibili per adempiere al dovere di tutelare la sana crescita dei bambini e dei giovani, contribuendo a creare l’ ambiente protetto di cui parla la carta europea, e quindi aiutando famiglia, scuola, associazioni a mettere in atto i propri compiti educativi.

La disoccupazione giovanile al Sud e a Capaccio-Paestum raggiunge percentuali a 2 cifre. Sul tema del lavoro, a quanto già detto in altri punti, che costituiscono occasioni di occupazione, l’Amministrazione intende

    • Offrire stage di lavoro fino ad un anno ad ogni giovane laureato cittadino di Capaccio per la realizzazione di sotto-obiettivi del programma specifico di un assessorato

    • Promuovere cooperative per aprire punti vendita di biglietti, caffè, giornali presso le stazioni FFSS, per la gestione delle spiagge libere, per la gestione dei parcheggi a pagamento.

    • Fornire assistenza e consulenza tecnico-economica, anche attraverso collaborazioni con di Dipartimenti di Scienze Economiche dell’Università, ai giovani che intendono avviare attività imprenditoriali o commerciali

    • Micro-credito a favore delle giovani imprenditrici

A Capaccio – Paestum la situazione degli edifici scolastici è da sempre grave e precaria. Ci impegniamo per un piano di edilizia scolastica pluriennale che dia finalmente alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi un ambiente di studio e lavoro sicuro funzionale e bello.

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5. Capaccio-Paestum: il cuore della gente è il cuore del Comune: le pratiche della solidarietà, il sostegno alle famiglie, lo spirito di accoglienza e il benessere generale: essere contenti di vivere a Capaccio – Paestum

Il welfare state ha consentito alla gran maggioranza dei cittadini di accedere ai vantaggi del progresso tecnologico e scientifico, di ottenere prestazioni per la tutela della salute ed ha permesso l’equilibrio sociale e la realizzazione di pratiche di solidarietà come pratiche naturali dell’agire sociale di ogni individuo, solidarietà orizzontale ma anche lungo l’asse del tempo generazionale.

Attualmente grande è il rischio della rottura del patto di solidarietà tra generazioni a causa dei cambiamenti in atto, dovuti alle grandi trasformazioni economiche e di organizzazione del lavoro indotte dal progresso tecnologico e scientifico.

Occorre proporre una presenza dell’istituzione comunale in grado di affrontare fenomeni quali l’ invecchiamento della popolazione, la modificazione della struttura famiglia, le nuove presenze demografiche, la riduzione delle risorse disponibili, e le modalità di accesso al mondo del lavoro caratterizzate da precarietà e perdita dei diritti fondamentali che nel XX secolo regolavano i rapporti sociali.

Dobbiamo garantire al cittadino la certezza di servizi reali e di accesso ad essi nei tempi corretti ed un sistema di protezione e aiuti efficace sicuro e poco costoso. In un quadro di politiche sociali che ha come principale punto di riferimento la famiglia come nucleo sociale nasce cresce e si sviluppa l’individuo.

Un circuito di micro-credito alle famiglie è il primo atto che occorre realizzare, alla stregua di esperienze già realizzate da altri comuni negli ultimi anni.

Insieme a questa iniziativi di sostegno finanziario, sono da siglare patti di garantiscono la tutela dei cittadini “più deboli”: Patto della città per le bambine, i bambini, le adolescenti e gli adolescenti, Rete di solidarietà per gli anziani ed i diversamente abili, Azioni per l’inserimento sociale dei lavoratori migranti.

Dovremo stilare una Carta per il Benessere dei Cittadini e della Comunità intera, alla quale chiameremo a collaborare le associazioni di volontariato e le parrocchie che ricadono nel territorio comunale, consapevoli che la sfida all’esistenza che i mutamenti pongono alle persone sia profonda, estesa, difficile e spesso portatrice di comportamenti di grande allarme sociale.

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6. Capaccio-Paestum: il valore strategico della cultura e della ricerca scientifica, l’amore per il sapere, l’importanza dello studio: una proposta di rilievo nazionale

Accanto ai "Grandi Eventi", serve creare e stabilizzare un tessuto diffuso di iniziative ed attività per stimolare e valorizzare nei giovani e nei cittadini sia la fruizione culturale che, ove possibile, la partecipazione attiva alla produzione artistica e culturale, in sinergia con scuole e università. In tal senso, il programma operativo regionale 2007-2013 PON Cultura mette a disposizione per la cultura risorse finanziare alle quali si cercherà di accedere per l'individuazione e l'allestimento di spazi da destinare a laboratori culturali.

Cominciando dalle biblioteche come laboratorio culturale il piano di allestimento per il prossimo quinquennio è il seguente:

  • Sistema Bibliotecario Comunale: biblioteche comunali, biblioteche private aperte al pubblico, biblioteche scolastiche

  • Progetto di gestione delle biblioteche e loro promozione a centri culturali con le scuole (elementari, medie, superiori)

  • Arricchimento della biblioteca di Capaccio Scalo ( manca ancora lo schedario! )

  • Protocolli di intesa per l’apertura al pubblico di biblioteche private presenti nel comune

  • Potenziamento delle Biblioteche di istituto e di corso, con fondi comunali per assicurare un servizio bibliotecario pomeridiano in tutte le borgate del comune

  • Accesso ad Internet in tutte le sedi bibliotecarie

Il punto cardinale di tale sistema bibliotecario è la creazione di una Biblioteca Multimediale disponibile on line da sviluppare in collaborazione con l’Università e i suoi Dipartimenti specializzati in questo settore, ricorrendo alle innovazioni di conservazione e ricerca documentale offerta dalle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale.

Accanto al sistema bibliotecario va sostenuto e incoraggiato la realtà delle associazioni culturali (Agorà è un esempio), che abbiano un’agenda di interventi di educazione permanete di qualità.

Va ripreso il vecchio progetto degli anni ’70 del XX secolo dell’Archivio Storico, esteso alla costituzione di un Archivio Laboratorio di Paestum.

Nel Comune alcune compagnie teatrali non professionali da anni portano con successo anche nel territorio circostante cartelloni stagionali con grande passione e grandi sacrifici delle persone che vi aderiscono. Si tratta di iniziative di grande valore formativo ed di aggregazione sociale che devono essere incentivate e sostenute.

Al pari degli interventi nel settore della musica classica, che danno alla città di Capaccio Paestum un primato positivo e orgoglioso come numero e qualità delle iniziative nel territorio circostante. In pratica è l’unica città a sud di Salerno così ricca di iniziative concertistiche.

Per tutte queste iniziative si procederà alla costituzione di una consulta, alla quale demandare anche una funzione di coordinamento e sviluppo delle iniziative, senza ledere l’autonomia di scelta dei soggetti coinvolti.

I consigli scolastici di Istituto e di Circolo saranno presenti per avviare originali collaborazioni tra scuole e associazione che operano nel campo degli eventi culturali.

Il Festival della Cultura Classica a Paestum, che si intende promuovere con affidamento ai soggetti individuali e collettivi presenti nel settore dei grandi eventi culturali, permette di creare a Paestum un grande evento per il turismo culturale e di estendere le iniziative già presenti. Iniziative analoghe, come il Festival della Filosofia a Modena-Carpi o della Letteratura a Mantova o dell’autore a Pordenone, sono state capace di arricchire il dibattito culturale nella città, di incrementare la sensibilità verso il sapere e di realizzare presenze che ormai superano le centomila persone.

La progettazione di una Casa della Musica, come primo passo verso la costruzione di un centro eventi multimediali, doterà Capaccio-Paestum di una struttura che consentirà di avere tutto l’anno la possibilità di ospitare manifestazioni culturali importanti, con positivi effetti di ricaduta sul turismo.

La condizione dei giovani e il valore dello studio come lavoro per la vita, talvolta nel caso della ricerca scientifica per una vita intera, sono una parte importante e di rilievo nazionale nel presente programma. I suoi punti principali sono i seguenti:

Borse di studio per studenti con curriculum particolarmente meritevoli per esperienze di ricerca e di studio in Italia e all’Estero presso Enti Privati e Università di prestigio, nella Comunità Europea o al di fuori.

Borse di studio attraverso la catena sociale della solidarietà minima a favore di studenti del Comune vincitori di concorso per frequentare dottorati di ricerca in Italia e all’estero

Programma di scambi di studenti alla pari con città europee per brevi corsi invernali o estivi sulla cultura e la lingua autoctone, per favorire la nascita del cittadino europeo

Corsi di orientamento professionale, in collaborazione con l’Università di Salerno e con le scuole secondarie superiori presenti sul territorio comunale

Cicli di incontri e seminari formativi sul tema del lavoro per laureati e laureandi

L’ex-Tabacchificio recentemente sottoposto a vincolo artistico-architettonico è la sede ideal per la Scuola Internazionale di Specializzazione per il restauro archeologico, che trova in Paestum una sede naturale.

Capaccio – Paestum è una città senza memoria, senza luoghi e strumenti dove far sedimentare quanto di importante succede sul suo territorio nel campo degli eventi culturali. Occorre che il Comune diventi proprietario di uno spazio per la costruzione della memoria della sua vita.

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7. Capaccio-Paestum: l’amore per la cultura coniuga Parco Archeologico con turismo culturale e soluzioni informatiche innovative per un nuovo turismo capace di aumentare le permanenze e l’occupazione.

L’amministrazione intende fare tutti i passi necessari perché si dia attuazione allo Studio di Fattibilità del Parco Archeologico di Paestum, realizzato da un gruppo di ricerca guidato dal prof. E. Greco e vincitore di un concorso indetto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel lontano settembre 2000..

Gli obiettivi del progetto di Parco archeologico sono così sintetizzabili: a) l’eliminazione della strada di attraversamento della città antica e il recupero e la valorizzazione delle aree monumentali che la strada stessa recide; b) la sua riqualificazione tramite il riassetto delle aree edificate all’interno della città e la riutilizzazione di edifici di particolare valore architettonico; c) la definizione di nuove modalità d’accesso alla città antica con il riassetto della viabilità di avvicinamento e d’ingresso; la riconsiderazione del ruolo del percorso che circonda ad anello le mura e la riorganizzazione del sistema di parcheggi; la definizione di regole urbanistiche per gli edifici e le attività commerciali di servizio al turismo esistenti e previste, ed infine per non vanificare l’effetto benefico per lo Stato e l’economia locale determinato dalla valorizzazione fin ora attuate, la definizione di un programma per un recupero complessivo del tessuto urbano antico e di un sistema integrato di valorizzazione del più vasto ambito territoriale di appartenenza caratterizzato da altre realtà archeologiche ambientali e architettoniche di elevato livello, che recentemente l’UNESCO ha ritenuto di ascrivere al patrimonio dell’umanità.

La realizzazione del Parco riporterà alla luce la città più bella della Magna Grecia e potrà far realizzare un grande rilancio del turismo, con nuove possibilità di occupazioni e di investimenti, secondo le seguenti essenziali linee:

Per la materia prima del turismo: l’ambiente:

  • attuazione del piano integrato di gestione delle risorse costiere - Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali (PUAD) - che sia capace di risanare e valorizzare la pineta e il litorale, far uscire dallo stato di abusivismo gli operatori del settore, incrementare i flussi turistici con una diversa sistemazione dell’area che consenta un accesso rapido e rispettoso dell’ambiente (se si continuerà a erodere il litorale tra qualche anno tutti dovranno chiudere!), con un miglioramento dei servizi offerti, con possibilità di occupazione per cooperative di giovani disoccupati (gestione di circa 30 parcheggi a monte della pineta, gestione della spiaggia libera), con la difesa idraulica del litorale che annualmente riduce la larghezza della spiaggia. Tutto dentro un approccio rigoroso di salvaguardia dello spazio fisico.

  • Piccolo porto a secco: studio di fattibilità economico-ambientale

  • Assistenza tecnico-amministrativa finanziaria per l’installazione di fonti energetiche rinnovabili che possano rendere ogni operatorie turistico energeticamente indipendente.

Per l’Area Archeologica:

  • Mantenimento della Chiusura, eventuale sua parziale estensione previo accordo con gli operatori presenti. Miglioramento delle infrastrutture (illuminazione elettrica, panchine rivolte verso i templi). Nuovo programma di uso intensivo dell’area per programmi culturali e piccoli spettacoli.

  • Nuova viabilità, in sinergia con la Soprintendenza, intorno alle mura antiche.

Per le attività culturali nell’Area Archeologica:

  • Festival della Cultura Antica che in cinque anni porti a Paestum centomila persone per la durata del Festival

  • Turismo culturale: Riorganizzazione delle iniziative musicali teatrali di conferenza di competenza comunale nell’area archeologica, che presenti le caratteristiche di un intervento organico con idee di finalità ben definite e valorizzi artisti locali e del territorio

  • Cinema: Una breve rassegna del cinema in peplum a Paestum nei e tra i templi. Un evento mondiale: da Ulisse a Ursus a Troy.

Per migliorare la mobilità:

  • Creazione di un circuito quotidiano con navetta per i turisti che li porti ad una visita capace di attraversare 30 secoli (dagli insediamenti preistorici; a Hera Argiva Paestum (600 a.c), ai primi insediamenti collinari (circa 800 d.C.), alla Madonna del Granato (anno Mille), ai portali e al Centro Storico di Capaccio con l’acquedotto romano e il Museo del Gran Tour, alle borgate odierne. Un circuito che tocchi anche gli allevamenti bufalini e i caseifici.

Per le attività promozionali:

  • Promozione/Presenza sui mercati esteri: creazione di un comitato misto comune-associazione di categoria per la formazione di un pacchetto di soggiorno a Paestum da collocare sui mercati internazionali e presso i più importanti agenzie di viaggio.

  • Incentivazione di Offerte Particolari di Presenze di Turismo Sostenibile

  • Revisione dell’Orario Ferroviario nei periodi di intensa presenza turistica per fermate a Paestum: Periodo Natalizio, Periodo Pasquale, Giugno-Luglio-Agosto_Settembre

La realizzazione di un sistema infrastrutturale che integri piste pedonali, ciclabili e percorsi a cavallo lungo i fiumi, i canali di bonifica, le strade vicinali e interpoderali rappresentano lo strumento per vivere Capaccio secondo altre prospettive e per collegare le residenze turistiche rurali con il Parco del Cilento, con il centro storico, con l’Area Archeologica, con il mare e la fascia costiera.

L’amministrazione comunale prevede la realizzazione di un Museo d'Area Virtuale (MAV), unico nel suo genere per tecnologia e contenuti.

Il MAV ha per oggetto un insieme coordinato di attività rivolte a verificare l'applicabilità di nuove tecnologie delle comunicazioni e della realtà virtuale per la fruizione delle informazioni culturali in grado di indurre più avvincenti, qualificate e destagionalizzate motivazioni di "frequentazione" e "partecipazione" degli spazi espositivi siano essi all'aperto o al chiuso, da parte di un pubblico più vasto ed eterogeneo per cultura ed età.

Lo sviluppo delle nuove tecnologie nell'ambito della realtà virtuale e la necessità di introdurre nuovi paradigmi di interazione per la fruizione di beni culturali hanno condotto negli ultimi anni al concepimento di ambienti virtuali tematici interattivi. In tali ambienti è possibile immergere fisicamente un "visitatore" in modo da illustrare interattivamente le "scene" o più in generale le "storie" associate al bene culturale, dando luogo alla produzione dell'evento di intrattenimento culturale assistito personalizzato.

Da tali premesse nasce MAV un museo virtuale volto a valorizzare gli scavi archeologici di Capaccio/Paestum, che coinvolge vari ambiti scientifici tra i quali la biometria, la computer grafica, l'interazione uomo/macchina, l'elaborazione di immagini, la realtà virtuale, l'antropologia, l'archeologia e l'architettura. Tale progetto nasce dall'esigenza di rendere maggiormente fruibili i beni culturali, in un'ottica di partecipazione più avvincente e culturalmente qualificata da parte degli utenti. In altre parole MAV coniuga il paradigma dell'EDUTAINMENT (Education + Entertainment) attraverso il quale è possibile acquisire conoscenza e competenza attraverso il divertimento.

L'obiettivo è quindi la creazione di un'infrastruttura tecnologica per la valorizzazione permanente della risorsa culturale del sito archeologico di Paestum, prevedendo la realizzazione di un Contenitore di Storie destinato a diventare un luogo di frequentazione, in cui acquisire interattivamente e contestualmente una maggiore conoscenza e sensibilità verso il bene culturale. In questo spazio virtuale verranno quindi rappresentate le storie associate agli "individui, agli oggetti ed alle architetture" che caratterizzato il patrimonio storico e culturale del sito archeologico di Paestum, contestualizzato all'epoca del suo massimo splendore. Lo spazio virtuale è realizzato mediante un'infrastruttura tecnologica che in uno spazio fisico di dimensioni ridotte oppure all'aperto, grazie alla realtà virtuale e alla realtà aumentata, consente la fruizione del sito di Paestum. MAV introduce dunque un nuovo paradigma di comunicazione, realizzato mediante la generazione di approfondimenti tematici per una fruizione immersiva attiva in cui il visitatore potrà interagire con l'ambiente virtuale sotto la guida di un personaggio virtuale (avatar), personalizzando la visita in base alle proprie esigenze culturali, emotive e sensoriali. L'interazione si attua mediante la combinazione di un'interfaccia evoluta ed un motore real-time. L'interfaccia consente un'interazione intuitiva, sostituendo i tradizionali sistemi informatici di puntamento e selezione con innovative tecnologie basate su riconoscimento di gesti e guanto cibernetico. Il motore real-time integrato consente attraverso l'interfaccia l'interazione tra il visitatore e l'ambiente virtuale costituito dal sito archeologico ricostruito e gli avatar.

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8. Capaccio-Paestum: una città che non punisce più i suoi cittadini, cura la loro sicurezza e la loro salute, prepara un ambiente di vita più salubre, e riduce le tasse e le tariffe comunali alle famiglie a reddito basso

Nel nostro programma è scritto chiaramente che agiremo per risolvere i gravi problemi che oggi presenta la nostra città e che rifiutiamo ogni atteggiamento aggressivo, ad ogni logica di scontro, a qualunque tentazione minacciosa. Ad altri non a noi appartengono questi sentimenti e questi concezioni dell’agire politico.

La Capaccio – Paestum che vogliamo, il futuro che desideriamo, la vita che speriamo sono quelli che i nostri cittadini vogliono,, desiderano e sperano. Noi siamo al loro servizi, siamo loro “dipendenti”, il loro voto ci rende legati a loro, con la lealtà e la sincerità degli impegni assunti. Quel voto spesso è diventata un’autorizzazione abusiva a sottrarre loro i diritti di cittadinanza e a dirottare risorse pubbliche su interessi particolari e spesso nocivi per lo sviluppo della società di Capaccio – Paestum.

Noi vogliamo e ci impegniamo affinché ogni cittadino come singola persona si senta protetto e aiutato dall’Istituzione Comunale in tutte le sue esigenze anche solo informative e di orientamento. A tal fine istituiremo uno Sportello Unico, che saprà dare al cittadino informazioni su ogni aspetto della sua vita: dalla salute alle scadenze amministrative.

Cambia così il rapporto cittadini-Comune. Si estingue il Comune che al più concede o si concede ai suoi cittadini, perché il potere istituzionale è stato privatizzato, e spesso minaccia anche quando le richieste dei cittadini appartengono ai doveri istituzionali della Giunta di governo.

Il Comune diventa il punto di riferimento dell’intera collettività, il fattore più importante della sua rinascenza.

Sulla base di queste considerazione, procederemo:

  • Alla riduzione delle bollette dell’acqua potabile incentivando l’installazione di riduttori di flusso in ogni condominio

  • Al monitoraggio e valutazione dell’efficienza del servizio di raccolta differenziata, mediante se è il caso di un analisi approfondita del progetto e del contratto vigente con la ditta titolare del servizio

  • Al miglioramento dei servizi di mensa scolastica, con la collaborazione della Scuola Alberghiera di Gramola, alla progressività del contributo mensa, al controllo della qualità e della composizione del pasto oggi fornito ai bambini

  • Alla progressività della tariffa per il trasporto scolastico

  • Eliminazione dell’ICI sulla prima casa

  • Al recupero delle evasioni secondo la logica “Se pagano tutti allora tutti pagano meno”.

Più in generale, è senz’altro necessario attuare una nuova programmazione degli interventi sociali che realizzi una integrazione fra interventi sociali, sanitari, educativi, e formativi. Assumiamo come indicatore progettuale e di finanziamento l’asse prioritario “Benessere sociale e qualità della vita” del POR FESR 2007-2013 che indica i seguenti obiettivi specifici: Benessere, Sicurezza, e Qualità della vita.

Nel settore della salute il Comune è chiamato a svolgere un ruolo essenziale. In questo sistema sono ugualmente importanti medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, assistenti sociali, terzo settore, in quanto ognuno ha un compito che serve a far utilizzare al meglio le risorse a disposizione.

Il Comune di Capaccio è Capo Fila nei Piani di Zona per l'assistenza a favore dei disabili e degli anziani. In particolare l'Amministrazione Comunale sosterrà la realizzazione dei progetti di inserimento sociale e di inserimento nel mondo del lavoro.

La struttura di proprietà ASL situata nella zona di Pazzano ospiterà il progetto ALBA per la riabilitazione di cittadini tossicodipendenti. Il progetto prevede anche l’aggregazione e il lavoro per tali persone. L’Amministrazione Comunale si impegna a riservare una quota delle licenze per la gestione dei parcheggi e delle spiagge libere a favore della cooperazione sociale prevista nel progetto ALBA.

Reti di solidarietà a favore degli anziani possono essere create gestite e sostenute da associazioni di volontariato su delega contrattuale esplicita del Comune. Per gli anziani occorre prevedere almeno nelle borgate urbane luoghi e centri di ritrovo e di sollecitazione sociale, anche in collaborazione con le parrocchie, con le FFSS o altri enti, utilizzando loro strutture.

Un discorso a parte meritano i malati psichici, per i quali l’Amministrazione resta a disposizione dell’ASL per quanto questa riterrà necessaria richiedere per migliorare le loro condizioni di vita. Su tale tema il lavoro di più Amministrazioni Comunali coordinate in un progetto comune potrebbe avere maggiori esiti positivi.

L’Amministrazione intende presentare un proprio progetto di prevenzione, cura, riabilitazione ed orientamento sanitario a Capaccio – Paestum, non in sostituzione o in impossibile concorrenza con l’ASL ma come contributo sul tema sempre più attuale e necessario di un uso intelligente delle strategie preventive per diminuire la spesa ospedaliera e farmacologia.

Concordemente con gli indirizzi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si prefigura un Progetto Salute multistrategico con tappe coordinate per preservare, recuperare ed integrare lo stato di salute del cittadino. Ciò presuppone, oltre all’adeguamento e all’ammodernamento delle strategie sanitarie attuali, una concezione nuova, in cui lo stato di salute preceda il controllo della malattia. In questo tipo di impostazione, al settore riabilitativo è riservato un ruolo fondamentale a patto che sia in grado di interpretare una visione umanistica della propria missione con strumenti di elevato valore scientifico e tecnologico.

Il Progetto nasce quindi con obiettivi ambiziosi: prevenire, curare, orientare, riabilitare e reinserire; in altre parole prendersi cura del cittadino: have care. Questi obiettivi sono possibili se si segue una metodologia operativa che tenga conto della epidemiologia, dei fattori causali, dei meccanismi fisiopatologici e di rapporto consequenziale tra causa, menomazione, disabilità ed handicap.

Tale progetto promosso dall’Amministrazione prevede:

    • struttura clinica moderna con letti di degenza (pochi), aree per attività diurne (tante).

    • laboratori di analisi e di ricerca: epidemiologica, ambientale, clinica.

    • Attrezzature diagnostiche d’avanguardia. Palestre

    • Risorse professionali di eccellenza.

    • Rete con i medici di base

    • Condivisione con organi regionali e nazionali

Sul tema della salute altri interventi sono in programma:

    • Con i pesticidi e gli anticrittogamici si può morire, allora educhiamo i contadini e i consumatori; si programmino al momento dell’uso in agricoltura e del prodotto portato nel mercato; si tengano seminari formativi e si diano aiuti tecnici agli agricoltori per usare correttamente la chimica nelle campagne.

    • In collaborazione con le scuole: Corsi di Educazione alla salute e Corsi educazione alimentare

Per quanto riguarda la sicurezza:

  • Incremento dei Vigili della Polizia locale: 20 assunzioni come previsto della regionale 12/2003: 1 vigile ogni 600 abitanti, per istituire il vigile di quartiere, atteso da 40 anni ormai dai cittadino di Capaccio.

  • Potenziamento della presenza di carabinieri o polizia con l’apertura di una tenenza dei Carabinieri o di un commissariato.

  • Inoltre il Sindaco attiverà incontri con le autorità competenti per l’armonizzazione delle mansioni di routine.

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9. Capaccio-Paestum: la città che affida alle donne tanta parte di un futuro migliore per tutti

Se guardiamo i dati della presenza femminile nel nostro Parlamento o nei nostri Consigli regionali, provinciali e comunali, nonché nel sistema di potere dei partiti, ci rendiamo conto che le donne sono totalmente emarginate come d’altra parte sono emarginati i giovani.

Oggi in economia si considera l’investimento sulle risorse umane superiore a quello sui beni materiali. Si è dimostrato che la presenza femminile nei settori strategici dell’economia ha portato vantaggi semplicemente per aver introdotto un elemento di rinnovamento e di pensiero ed intelligenza nuova. Le donne e i giovani sono le migliori risorse umane su cui investire.

La lista donne “Non me ne sto in disparte” nasce:

  • per introdurre nella politica un importante elemento di innovazione;

  • per mettere a disposizione dei cittadini la serietà e la capacità umana e professionale delle donne;

  • per arricchire il linguaggio della politica con le parole: solidarietà, onestà, amore, impegno, responsabilità, ascolto, amicizia, senso del dovere, empatia;
  • per non dover rimpiangere di non aver preso parte alla rinascita del valore etico della politica.

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10. Capaccio-Paestum: la città che sa fare i conti con il suo miglior futuro, risanando il territorio dal litorale alla montagna, dal Sele al Solofrone, e avviandolo ad uno sviluppo per la qualità di vita e dei servizi sociali.

Un PUC che pensi a tutti, risani le borgate, e le faccia sviluppare in rapporto armonico, producendo lavoro e residenze a prezzi reali, in un tessuto di opere pubbliche e infrastrutture per la migliore condizione di vita possibile. Un piano per la gestione delle risorse costiere che faccia del litorale di Capaccio – Paestum con la sua pineta retrostante uno dei più belli d’Italia, capace di attrarre ancor più turisti e villeggianti, all’insegna della governance ecologica del territorio.

L’architettura e l’’urbanistica contemporanea hanno affrontato la sfida di coniugare funzionalità, etica ed estetica per la città del terzo millennio. Nel film Le mani sulla città, il regista Rosi mise a fuoco la collusione tra amministratori incapaci e corrotti, costruttori ignoranti e corruttori, tecnici incolti e collusi. Quindi come non mettere in primo piano una questione di natura etica? Oggi molti strumenti sono stati messi a punto per fronteggiare il micidiale connubio tra rendita fondiaria e speculazione edilizia. Naturalmente la guardia va tenuta alta per impedire una ripresa dell’aggressione al territorio. Tuttavia il tempo sembra maturo per riavviare un discorso sulla dimensione nella quale l’edilizia è stata più gravemente colpita, quella della bellezza.

Il discorso estetico non va lasciato solo nelle mani dei tecnici, in quanto l’abitare come tratto fondamentale dell’essere ha una natura squisitamente filosofica. La riflessione sulla dimensione estetica della città è un’opportunità culturale che la società è in certo senso obbligata a cogliere in quanto case, piazze, giardini, strade, edifici, formano il nostro spazio comune di vita.

Il progetto urbanistico va contenuto nell’equilibrio tra sviluppo e tradizione recuperando, nei nuovi usi del territorio, le forme della memoria e le vocazioni del sito e delle comunità che lo abitano. In questa ottica il sistema del verde storico e agricolo si pone come elemento equilibratore delle relazioni, che partendo da un’idea di tradizione, legata al concetto di produttività agricola, riesca a promuovere uno sviluppo urbano fondato su un approccio ecologico ambientale, coinvolgendo tutti i campi della progettazione urbana, dall’elemento sociale a quello economico ed estetico
Prioritaria sarà quindi l’animazione sociale, con iniziative di vario tipo capaci di coinvolgere attivamente tutti nelle scelte che ci riguardano, ponendo ognuno in condizione di dare il proprio contributo (dovere e non diritto) alla definizione trasparente del futuro comune. Bellezze e contraddizioni sono sotto gli occhi di tutti e con l’oculata gestione delle risorse umane e finanziarie si potranno riconoscere e valorizzare le prime ed intervenire armonizzando le seconde.

Si raccoglieranno le energie e le idee migliori, i fabbisogni inevasi, primo fra tutti quello delle case per i giovani e le classi disagiate. Saranno individuati e messi in cantiere gli interventi necessari sia a soddisfare i bisogni primari inevasi, sia quelli che servono a dare decoro all’esistenza, a far crescere la socializzazione, borgata per borgata, piazze, luoghi d’incontro, parchi, mercati, zone artigianali e produttive, luoghi per la cultura, per l’educazione, lo sport, la ricreazione, per meditare. Luoghi della salute, come il fiume Salso, le cui acque gelide sono efficacissime nella cura di malattie circolatorie.
Si solleciteranno e metteranno a confronto idee innovative, chiedendo l’aiuto di tutti gli studiosi e delle tantissime università che frequentano e lavorano sul nostro territorio, il cui entusiasmo ci sommerse quando furono coinvolti dalla Fondazione Paestum per scongiurare l’apertura della discarica di Cannito; recuperando soprattutto le migliori intuizioni di passate esperienze (Visconti, Airaldi, la Riforma Fondiaria, la Gestione integrata della Costa, i progetti per il parco archeologico diffuso, Il Piano del Parco Nazionale del Cilento, il PR e di abbellimento del capoluogo, gli accessi e la mobilità sostenibile, il recupero della viabilità storica, le piste ciclabili, le ippovie, le rinaturalizzazione di cave e di fiumi e corsi d’acqua, l’esempio di Legambiente a Torre di Mare e l’ormai ineludibile bonifica delle aree pinetate e golenali degradate …) mettendo a concorso gli interventi significativi o nevralgici, utilizzando ed aggiornando all’occorrenza gli strumenti urbanistici vigenti, ultimando quelli in itinere (PUC Forte), facendone dei nuovi, ottenendo finanziamenti, provvidenze statali e comunitarie, creando partenariati con enti e associazioni, favorendo la collaborazione degli imprenditori privati con gli enti pubblici, incoraggiando la formazione di cooperative di giovani per la gestione dei beni pubblici o di uso pubblico.

Ecco alcune priorità strutturali immediate:
Piani di recupero: Torre di Mare, Gromola, Cafasso, Capaccio Capoluogo
Lavori Pubblici: Acquisizione del Palazzo Stabile a Capaccio e sua riattazione, Progettazione di una Casa della Musica e sua estensione a centro culturale per eventi multimediali (cinema, teatro); Piano di Edilizia Scolastica di concerto con la Provincia nell’ambito programmazione regionale 2007-2013, Recupero completo dell’ex-asilo di Capaccio Paese
Parco Fluviale Capo di Fiume

Ecco alcune priorità infrastrutturali e relative all’arredo urbano:
Illuminazione Pubblica: Spesso inefficiente ed inefficace. Un piano quinquennale di revisione della pubblica illuminazione all’insegna dell’efficienza (diminuzione dei costi), dell’efficacia (luminosità migliore a parità di consumo energetico), del risparmio energetico, dell’uso di fonti rinnovabili. Strade di campagna non più buie: pali elettrici alimentati dal sole innanzi ad ogni podere.
Viabilità: Un piano di manutenzione ordinaria da rinnovare ogni anno Borgata per Borgata. Occorre abbandonare la logica degli interventi estemporanei e non coordinati, spesso legati all’umore dell’assessore di turno. Il paese ha un sistema viario che deve essere curato secondo un’agenda precisa negli obiettivi e nei tempi di interventi.
Sicurezza Stradale: Revisione dei sistemi elettronici di controllo del traffico per incrementarne l’efficacia rispetto alla sicurezza
Trasporti pubblici: Potenziamento delle corse con il Capoluogo e con l’entroterra, chiedendo il potenziamento degli interventi regionali e verificando lo stato attuale delle corse autorizzate.
Giardini: Ampliamento dei giardini pubblici di Capaccio, perché diventi la più bella balconata sul mare e i templi di Paestum, dando a più cittadini e turisti il piacere e la gioia di godere di ore di benessere. Un posto che tanti cercano dove si respira aria pura e fresca, si passeggia per la salute e per fare quattro chiacchiere con gli amici e si sorride.
Acqua ed Acquedotti: Una “cabina di regia” con il CBP per la gestione dell’acqua potabile. Piano per la ricerca di sorgenti di acque potabili da affidare ad una ditta nazionale esperta del settore, con la collaborazione di tecnici locali
Parcheggi Liberi e Parcheggi a Pagamento: Una revisione delle allocazioni dei parcheggi a pagamenti, la riduzione dell’intervallo di franchigia, un nuovo piano di parcheggi liberi e a pagamento.
Aree cittadine sottratte al traffico: in modo permanente o in modo temporaneo. Un’analisi generale dei flussi di traffico con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento e quindi l’incidenza di malattie da esso conseguenti Realizzare le richieste dei commercianti per chiusure periodiche di tratti stradali per manifestazioni di shopping con spettacoli.
Stazioni ferroviarie: Praticamente abbandonate da Trenitalia, sono oggetti di atti vandalici, sono progressivamente perduti spazi di grande valore sociale. L’Amm/ne nè chiederà la gestione per affidarla a cooperative sociali per ridare vita a luoghi di incontro, di conoscenze, di relazioni sociali
Riaprire il passaggio a livello di Paestum, rivedere completamente il contratto con Trenitalia, rovesciando ruoli e tempi: Trenitalia con la massima sincera totale collaborazione del Comune e della Sopraintendenza realizza il sottopasso, il Comune chiude il passaggio a livello il giorno dopo la consegna operativa del sottopasso. E’ stata una follia operare con una logica rovesciata. Ciechi e poco attenti alle gravi conseguenze.

In tema di riduzione dell’inquinamento e di risanamento dell’ambiente fisico:
Inquinamento elettromagnetico da antenne per cellulari; esiste o no? Fare un controllo sul rispetto dei valori minimi di campo previsti dalla legge, per il principio di precauzione. Le antenne sono troppo brutte. In un territorio come il nostro con tante cose belle, manca solo un’antenna sul tempio di Nettuno; Razionalizzare la distribuzione delle antenne.
Riduzione dell’inquinamento luminoso che sopprime la notte, compromette la visione della collina, della montagna e del cielo stellato, creando disturbi visivi e sgradevoli sensazioni psicologiche
Eliminazione dell’inquinamento del suolo, delle falde, dei corsi d’acqua e del mare.
Piantumazione di nuovi filari
Protezione civile: carta delle zone a rischio (incendi, frane)
Un piano per salvare le specie arboree e vegetali in pineta, come parte di un piano più generale di piantumazione di nuovi filari, per avere più ossigeno e più frescura con l’avanzare delle variazioni climatiche indotte dall’effetto serra.

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11. Capaccio-Paestum: Incremento reddito per le imprese agricole, aiutarli nelle necessità finanziarie stagionali, aprire possibilità di turismo rurale, avviare colture specializzate, biocompatibili per ottenere il riconoscimento di un marchio comunale

Il settore agricolo di questo comune necessita di una Nuova Politica di Intervento, con la massima attenzione ai nuovi indirizzi di politica agricola comunitaria , in sintonia con la nuova programmazione regionale 2007/2013 ed in sinergia con i Programmi Speciali di Qualità promossi dall’Assessorato all’Agricoltura ed alle Attività Produttive della Regione Campania.

Le strategie di sviluppo dell’intervento comunale puntano ad una politica:

- di valorizzazione e promozione dei prodotti tipici e gastronomici;

- di incremento delle produzioni ecocompatibili;

- di sviluppo del turismo rurale e dell’agriturismo;

nel pieno rispetto dell’integrazione delle risorse del territorio e della salvaguardia dell’ambiente.

La realizzazione delle suddette strategie saranno affidate ad una Task Force di esperti qualificati di professionisti del settore agricolo, del marketing territoriale e delle politiche agricole comunitarie e regionali che provvederanno tra l’altro a creare le necessarie sinergie con gli altri enti pubblici (Regione e provincia) e con tutti gli attori del territorio.

  1. Valorizzazione e promozione dei Prodotti Tipici sia dei prodotti ad origine garantita ( DOP, DOC IGP) sia delle specialità tradizionali registrate a livello europeo sia delle molte specialità alimentari e gastronomiche “antiche” dei nostri luoghi.

Capaccio-Paestum: è un territorio caratterizzato dalla presenza di diversi marchi di qualità:

DOP Mozzarella di Bufala,

DOP Caciocavallo Silano

Olio Colline Salernitane,

IGP Carciofo di Paestum

DOC Cilento

e di una moltitudine di produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, una ricchezza di prodotti, di sapori e di colori che va salvaguardato e custodito ma soprattutto utilizzato come fattore essenziale di sviluppo economico.I nuovi scenari prodotti dalla competizione globale degli ultimi anni hanno fatto sì che la capacità competitiva della singola impresa non sia più funzione delle sole risorse interne, ma tragga la propria forza da un sistema di conoscenze e relazioni che insistono sul territorio. Quindi dall’impresa isolata, autosufficiente e indipendente all’impresa-rete, aperta verso l’esterno che si integra con il territorio in un’insieme di componenti integrate come elementi propulsivi dello sviluppo locale.

L’amministrazione comunale si fa carico, in un contesto di rapidi mutamenti economici e tecnologici, di alimentare il processo di sviluppo locale, fornendo al vasto patrimonio agroalimentare e alle tipicità già presenti sul territorio, strumenti innovativi in grado di valorizzare al meglio le stesse ed ottimizzarne l’utilizzo.

I policy maker utilizzano un insieme di strumenti strategici di supporto per favorire lo sviluppo delle imprese locali, promuovere un’immagine positiva e rendere attrattivo il territorio e le sue peculiarità, perché la Tipicità costituisca un valore aggiunto apportatore di benefici economici e a vantaggio dello sviluppo complessivo del territorio che li esprime.

In linea con quanto detto e in concertazione con altri Enti pubblici e privati e gli stok holder del territorio, si intende attivare le seguenti iniziative di Marketing territoriale:

- Partecipare ad eventi fieristici di respiro nazionale ed internazionale con esposizioni e degustazioni;

- Realizzare in occasione di eventi culturali, che attirano molteplici turisti nelle aree della Magna Grecia, mercatini del biologico e delle produzioni tipiche;

- Organizzare laboratori del gusto per esperti, giornalisti, rappresentanti della ristorazione;

- Coinvolgere i ristoranti e gli alberghi nella promozione delle produzioni;

- Istituire le “Strade della Mozzarella”, visite guidate con figure professionali, presso i caseifici,

“ Le vie del Carciofo” e percorsi naturalistici alla riscoperta delle culture tipiche e delle coltura del benessere.

- Promozione di forme di cooperazione e aggregazione di giovani per la realizzazione di laboratori di trasformazione e di prima lavorazione dei prodotti agricoli.

Attività di formazione di figure specializzate nel settore ed avvio al mondo del lavoro.

- Sostegno dell’azienda al fine di aderire al programma regionale Sapore di Campania;

- Assistenza all’azienda per l’iscrizione all’albo regionale Fattorie Didattiche

- Adesione al programma regionale di valorizzazione del territorio Costiera dei Fiori;

2) Incremento delle Produzioni Ecocompatibili.

La linea politica di questa amministrazione è mirata a considerare l’ agricoltura non solo come produzione ma anche come tutela e salvaguardia del territorio e presidio dell’ambiente e intende quindi incentivare e sostenere l’agricoltura orientandola verso modelli di sostenibilità ambientale, assistendo l’azienda durante il processo di conversione da tradizionale a biologica e verso l’utilizzo di fonti di energia alternative.

Il comune promuoverà il progetto di qualità comunale “ “ con un proprio marchio e provvederà alla:

-Attivazione di uno sportello informativo di assistenza e consulenza tecnica- amministrativa gratuita a disposizione costante dell’utente che guiderà l’azienda verso le nuove scelte di produzione e verso la commercializzazione del prodotto.

-Assistenza tecnico-amministrativa finanziaria per l’installazione di fonti energetiche rinnovabili, che possano rendere ogni conduttore agricolo energeticamente indipendente, anzi capace di vendere al Gestore Nazionale il surplus produttivo (“Fare di ogni contadino uno sceicco”) .

- Creazione di un collegamento diretto (filiera corta) tra la produzione ed i canali di vendita ( ristorazione e botteghe tipiche ecc…), ed al fine di incentivare la vendita di questi prodotti sarà anche prevista la riduzione delle tasse comunali per i commercianti del territorio che aderiranno al progetto.

Realizzazione di tutte le iniziative necessarie per la promozione delle produzioni biologiche e del territorio .

3) Sviluppo Turismo Rurale

Le zone agricole hanno acquistato una crescente importanza in termini di caratterizzazione dell’ambiente e del paesaggio, a formare lo spazio rurale concorrono sempre più attività economiche quali: turismo, commercio, artigianato, servizi alle imprese e alle persone,ecc. con un conseguente rafforzamento e ampliamento dell’offerta di turismo rurale e delle sue due componenti principali: l’agriturismo e i prodotti agroalimentari locali.

Promuovere il turismo rurale non solo significa migliorare la fruizione dei servizi dell’azienda agricola ma guardare al territorio nel suo complesso - è necessario quindi costruire una offerta integrata e di qualità capace di rendere maggiormente attrattive e competitive le aree rurali nel panorama complessivo dell’offerta turistica. In altre parole, il successo delle attività legate al turismo rurale è il porre in essere a livello locale una serie di processi di riorganizzazione creando le condizioni affinché si realizzi una piena sinergia fra quanto viene attuato a livello collettivo (territorio nel suo insieme) e a livello aziendale (singola componente dell’offerta territoriale).L’intervento a tal proposito del comune è proprio la costituzione di itinerari, mentre per quanto riguarda le produzioni agroalimentari comuni di valorizzazione.

Turismo rurale: una semplice modifica al regolamento comunale permetterà agli agricoltori di organizzare attività piccole e medie di turismo rurale e di agriturismo. Saranno previsti incentivazioni anche alla produzione di colture utili per i bio-combustibile.

Formazione Professionalità

Il comune in un settore così complesso ed articolato intende investire in risorse umane, formare, con seri strumenti, figure specializzate in grado di aiutare agricoltore a curare con professionalità l’accoglienza degli ospiti, la tecnica di ospitalità, la preparazione dei

prodotti e l’animazione dei territori, e fornire , servizi di assistenza per poter integrare e potenziare l’offerta e attivare azioni di promozione e commercializzazione.

Itinerari del Gusto

Promozione di percorsi turistici alternativi sulle Strade delle produzioni tipiche e alla riscoperta di piatti legati alla cultura dei luoghi. Creare un legame imprescindibile tra il luogo ed il prodotto e favorire il consumo in loco dei prodotti.

 Per quanto riguarda l’assistenza finanziaria e qualità della vita nelle campagne:

    • Aiuti finanziari locali: Accesso al micro – credito della rete comunale per sopperire ai fabbisogni stagionali (acquisto semi, benzina agricola, ecc.)

    • Fondo di garanzia contro le calamità con l’assistenza finanziaria del Comune e adesione al Progetto Regionale contro le avversità

    • Ristrutturazione dei borghi agricoli / Estensione delle residenze su terreni agricoli: Sviluppo dei borghi agricoli come previsto dal vigente Piano Regolatore Generale, con la costruzione di nuove residenze a prezzi calmierati. Promozione di un movimento di sindaci per l’estensione delle residenze poderali attraverso un negoziato con la Regione Campania per la revisione degli indici attuali.

    • Produttività agricola e Sicurezza Sanitaria: corsi di formazione e di assistenza tecnica per il miglior utilizzo dei fitofarmaci. Nell’ambito dell’uso ottimale di tali prodotti il Comune presenterà istanza all’ASL per verifiche statistiche a campioni sui prodotti conferiti al Mercato Ortofrutticolo.

    • Infrastrutture non agricole: un piano che nell’arco di un quinquennio porti un palo di illuminazione elettrico auto-alimentato innanzi ad ogni podere.

Per quanto riguarda l’inquinamento:

    • Un piano che rediga una mappa dell’inquinamento del suolo, delle falde e dei corsi d’acqua (fiumi, canali) in parte dovuto ai liquami degli allevamenti bufalini e ai prodotti di scarto dell’attività casearia, in collaborazione con gli organismi ASL a ciò preposti.

Per quanto riguarda la commercializzazione:

    • Il Mercato Ortofrutticolo: delocalizzazione, concorso internazionale per un piano di utilizzo per strutture pubbliche, attività commerciali e residenze private. Utilizzo dell’area dimessa per utilità pubblica secondo un progetto a concorso pubblico legato alle esigenze di sviluppo amministrativo, sociale e culturale della città.

Infine:

    • Comunicazione/Assistenza/Concertazione: Concertazione Comune-Associazioni Imprenditoriali-Associazioni di Categoria; Sportelli per le Attività Produttive, Consulta degli Agricoltori

Programma di sviluppo rurale PSR 2007/ 2013

La diversità del territorio Campania è stata adeguatamente valutata in sede di programmazione degli interventi di sviluppo rurale poiché, in relazione alle caratteristiche distintive ed ai punti di forza e di debolezza che definiscono il profilo di ciascun contesto locale, emergono fabbisogni specifici, ai quali occorre rispondere in modo mirato.

Pertanto, l’intervento in favore dello sviluppo rurale va differenziato e graduato sul territorio in funzione delle specificità e delle vocazioni territoriali e proprio per queste motivazioni il PSR Campania 2007- 2013 ha individuato 7 macroaree omogenee il Comune di Capaccio rientra nella Macroarea B : Area ad agricoltura intensiva e con filiere produttive integrate

L’esigenza sul piano generale, dunque, è di programmare lo sviluppo delle aree rurali con un approccio globale ed integrato, di taglio territoriale e non solo settoriale, assicurando la complementarità tra strumenti d’intervento. Gli obiettivi complessivi verso cui convergono le Misure del PSR, vengono declinati tenendo conto, come si è detto, delle due opzioni di fondo: la territorializzazione e l’integrazione. Tale opzione rappresenta una opportunità mirata all’incremento del valore aggiunto del PSR nei singoli contesti locali.

I fabbisogni specifici dell’Area di nostro interesse sono:

- Miglioramento delle condizioni di contesto (infrastrutturazione logistica) per un migliore assetto competitivo delle filiere (spec. Zootecnia ed ortofrutta);

- Innovazione della Filiere competitive e miglioramento degli standard qualitativi;

- Qualificazione e valorizzazione commerciale delle produzioni agroalimentari;

- Miglioramento delle condizioni di benessere degli animali;

- Miglioramento delle competenze professionali e manageriali, soprattutto in riferimento alle tematiche ambientali ed alla valorizzazione commerciale

- Miglioramento delle performance ambientali dell’agricoltura;

Le priorità strategiche del PSR e le linee politiche di policy

Il PSR intende mettere in campo azioni volte a migliorare le condizioni di competitività delle filiere agroalimentari, introducendo e/o rafforzando i processi di innovazione tecnologica (di prodotto e/o di processo) in funzione :

  • della eco-compatibilità,

  • del miglioramento delle caratteristiche qualitative dei prodotti,

  • dell’introduzione di sistemi di certificazione,

  • della capacità di incidere positivamente sull’ambiente ed il paesaggio (costruzione della rete biologica).

L’enunciato strategico prospetta politiche d’intervento incentrate su:

  • Formazione professionale su innovazione di prodotto/ processo, marketing ed internazionlizzazione (Mis 1.1) e introduzione dell’innovazione nelle aziende agricole (Mis. 1.6);

  • Sostegno alla diffusione di pratiche rispettose delle norme obbligatorie, alla partecipazione a sistemi di qualità ed al miglioramento della gestione aziendale (Mis. 1.4; 1.5; 1.12; 1.3);

  • Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agroalimentari (Mis. 1.8); e sostegno alla riorganizzazione ed integrazione delle filiere produttive (Mis. 1.9);

  • Miglioramento delle performance in materia ambientale e di benessere degli animali (Mis 2.3; 2.4);

  • Sostegno all’agricoltura multifunzionale. Specie in chiave naturalistico-paesaggistica (Mis 2.2, 2.2, 2.9) e primo imboschimento di terreni agricoli non ( Mis. 2.6; 2.7)

A queste vanno aggiunte le priorità strategiche attuabili su tutto il territorio regionale:

- Insediamento di giovani agricoltori (Mis.1.2)

- Prepensionamento (Mis 1.3)

- Sostegno alle associazioni di produttori per le attività di promozione e informazione (Mis.1.14)

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12. Capaccio-Paestum: la città dove il commercio, l’artigianato e le piccole imprese trovino consulenza, accoglienza, attività comunale promozionale e condizioni favorevoli per lo sviluppo, nonchè incentivazioni alle scelte di prodotti bio-compatibili e caratterizzati da innovazione originalità e vocazione territoriale, dove il Comune persegue una politica di assunzioni a tempo indeterminato.

Notevole importanza assume nell’economia di Capaccio il settore del commercio, soprattutto quello praticato dalle piccole e piccolissime imprese.

La spinta della grande distribuzione alle aree di pregio e strategiche è pressoché uniforme in tutto il territorio nazionale. Contrastare queste tendenze è possibile utilizzando gli strumenti di programmazione urbanistica per impedire la devastazione del tessuto economico, territoriale, urbano e sociale che introdurrebbero nel nostro territorio.

Inoltre vanno proposte iniziative tese a ottenere incentivi fiscali e tariffari per l’apertura di esercizi di piccola e media distribuzione, soprattutto quella specializzata; obbligo per i comuni di formulare negli strumenti urbanistici norme specifiche per il commercio; l’I.C.I. deve essere una leva per la calmierazione dei canoni di locazione attraverso l’imposizione di un’aliquota più alta sui locali commerciali sfitti da almeno due anni.

Il Comune deve monitorare in modo permanente il fenomeno del “caro-prezzi”, in sinergia con le associazioni dei consumatori e le associazioni di categoria dei commercianti.

Il commercio deve essere integrato con il settore del turismo attraverso misure di armonizzazione degli “orari della città” (definizione chiara degli orari di apertura e chiusura degli esercizi; programmazioni di iniziative culturali e/o di intrattenimento, ecc.) per mezzo di pratiche di concertazione tra il pubblico e il privato.

Chiediamo l’acquisto del Tabacchificio di Cafasso per realizzarvi un struttura permanente di Fiere e Mostre di Settore.

Periodiche riunioni con le associazioni dei commercianti serviranno a soddisfare le richieste della categoria. L’obiettivo è costruire un rapporto di reciproca virtuosa collaborazione, che superi le incomprensioni le delusioni e i conflitti più recenti. In particolare l’Amministrazione fornirà adeguata assistenza per il risparmio energetica e il passaggio a fonti rinnovabili. Inoltre sono previsti incentivi per quanti si impegnano a vendere prodotti bio-compatibili nonché prodotti locali di qualità.

L’artigianato e la piccola impresa devono essere integrate in un concetto di valorizzazione del patrimonio territoriale, le stesse specificità locali devono concorrere ad una politica di sviluppo responsabile che crei valore aggiunto per l’insieme del territorio e per tutta la comunità. Uno strumento che i Comuni possono utilizzare è il recupero e il riuso di medie e grandi aree industriali dismesse; una politica comunale che favorisca l’insediamento di imprese artigiane legate alle specificità socio-culturali del territorio parte dalla ridefinizione dei termini del bando del P.I.P..

L’Amministrazione inoltre si impegna sui punti seguenti:

  • Zona Industriale: Occorre rivedere le condizioni di insediamento nella zona industriale in modo tale da favorire la installazione di nuove imprese che creino posti di lavoro locali.

  • Energia: Assistenza tecnico-amministrativa finanziaria per l’installazione di fonti energetiche rinnovabili che possano rendere ogni attività imprenditoriale energeticamente indipendente, anzi capace di vendere al Gestore Nazionale il surplus produttivo

  • Sostegno a progetti di crescita e riorganizzazione del marketing

  • Nuovi Posti di Lavoro/Nuove Attività: creazione di un’agenzia per favorire lo sviluppo di iniziative industriali e commerciali. Istituzionalizzazione di un canale di contatti e consulenza con le associazioni industriali e di categoria. In particolare con ASSO.G.I.P.S.

  • Innovazione di prodotto/Innovazione di Processo: Creazione di un centro per favorire l’innovazione tecnologica. Collegamenti e collaborazioni con i Dipartimenti e i Centri di Eccellenza dell’Università di Salerno.

  • Nuovi Mercati/Globalizzazione: potenziamento del processo di internazionalizzazione dei prodotti (agricoli, artigianali, industriali)

  • Associazioni di Categoria/Governo della Città: Potenziare le relazioni esistenti con le associazioni di categoria (per consulti e pareri, per strategie collaborative comuni, per imprese miste comuni)

  • Micro-Credito: un fondo di micro credito per progetti imprenditoriali e commerciali promossi da giovani, donne, disoccupati e persone a rischio di esclusione sociale

  • Potenziamento dello sportello per le Attività Produttive

A causa del contenimento dei trasferimenti agli Enti Locali (in corso da oltre 10 anni e che presumibilmente continuerà per i prossimi anni malgrado il cambio del governo nazionale, e nonostante l’aumento della pressione fiscale locale) non sono consentite al “pubblico” forme di intervento diretto nell’economia finalizzate ad un aumento della offerta di lavoro. L’impegno, nella riprogettazione di percorsi di sviluppo, dovrà essere indirizzato in due direzioni:

    • uso lungimirante degli strumenti di programmazione (P.U.C., P.U.A.D., Piano Commerciale, etc.) che diano risposte positive per creare le condizioni per progetti innovativi e di sviluppo, nella consapevolezza che se non sarà la rete delle istituzioni ad indirizzare lo sviluppo socio-economico, saranno i poteri economici e finanziari ad imporlo;

    • pratiche concertative con gli attori economici territoriali: un tavolo di confronto e di decisione per progetti importanti e di interesse collettivo diventa momento di alta progettualità e di concreto terreno di verifica sulle cose da fare. Istituzioni, credito, formazione, imprenditoria possono trovare intese per la realizzazione di importanti progetti, per creare “sistema

Il Comune, d’altra parte è anche datore di lavoro. Da questo punto di vista, andranno poste in essere tutte le possibili forme di contrasto alle figure di precarizzazione del lavoro nella P.A. (uso eccessivo del part-time, uso distorto delle collaborazioni coordinate, ecc.).

È necessario contrastare la tendenza alla riduzione quantitativa e qualitativa del personale comunale. È un nostro obiettivo tendenziale raggiungere il completamento della dotazione organica per garantire servizi efficienti e rispondenti alle esigenze dei cittadini e, nel contempo, per eliminare ogni forma di rapporto precario con i dipendenti. L’obiettivo deve essere quello di una completa deprecarizzazione della P.A., attraverso un piano pluriennale di assorbimento delle risorse attualmente a tempo determinato e la conseguente definizione di nuovi servizi stabili a favore dei cittadini.

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13. Capaccio-Paestum: una città dove il tempo libero e le attività sportive sono momenti di vita essenziale

  • Riapertura del cinema Myriam

  • Ampi aiuti alle attività teatrali

  • Organizzazione di un cineforum annuale e programmatico di film e documentari.

  • Rassegna di film-peplum all’ombra dei templi, con i vecchi attori dei film

  • Festival di documentari e corti itinerante in diversi luoghi della città

  • Istituire corsi di cinematografia e di apprendimento all’immagine all’interno delle scuole.

  • Creazione di una Film-commission comunale, collegata con la Film-commission regionale.

  • Documentari turistici e paesaggistici in collaborazione con il Parco.

  • Il Festival della Cultura Classica a Paestum

  • Creazione di una associazione di velisti e costruzione di un porto a secco, previa verifica dell’impatto ambientale

Stimolare ed organizzare l'accoglienza in città di studenti e docenti italiani e stranieri. Oltre alla costruzione di un nuovo Ostello della gioventù, di residenze private per studenti e giovani che vengono a Paestum ed alla valorizzazione di strutture come il convento o alcuni palazzi signorili antichi del Capoluogo, si potranno offrire agli studenti strumenti efficienti per trovare alloggio anche presso i privati, attraverso la costruzione di un portale multilingua.

La pratica sportiva, anzi il diritto alla pratica sportiva, è uno dei sentimenti più diffusi fra i cittadini rispetto al sentire delle istituzioni. Alla crescente domanda di sport la risposta è arrivata soprattutto dal privato, sviluppata, anche in una realtà medio-piccola come la nostra, in una prospettiva pseudo-agonistica e meramente imprenditoriale. Il Comune è invece, a nostro avviso, obbligato ad essere un soggetto attento allo sport, perché questo sia strumento di formazione, integrazione, di inclusione sociale e di superamento dei disagi legati a disabilità e condizioni di difficoltà di vario genere. Per questo la pratica sportiva deve essere un diritto garantito veramente a tutti. A questo scopo l’impegno del Comune deve orientarsi verso il potenziamento delle strutture sportive esistenti, e la costruzione di nuove strutture e aree di movimento, tenendo conto delle zone economicamente e socialmente depresse e favorendo una loro distribuzione equa nel territorio attraverso un vero e proprio “piano regolatore degli impianti sportivi”. Inoltre gli impianti e le aree attrezzate vanno gestite, al di fuori di ogni ipotesi “privatista”, con l’obiettivo di:

    • tutelare i praticanti: prevedere la presenza di operatori sportivi qualificati (diplomati isef o laureati in scienze motorie o comunque persone con una preparazione verificata in materia);

    • rendere accessibili le strutture a tutti;

    • incentivare lo sviluppo dello sport femminile;

    • garantire la partecipazione delle persone di diversa nazionalità: prevedere iniziative volte a favorire processi di interculturalità;

    • favorire la diffusione dello sport integrato sostenendo quelle iniziative sportive che prevedono la condivisione di spazi con le persone con disabilità.

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14. Capaccio-Paestum: le Associazioni di Aiuto alle Persone sono strategiche per migliorare la vita di tutti, perché il Comune è l’istituzione nel quale si riflette il destino di tutti, anche delle comunità straniere oltre i confini dell’Unione Europea

Il nostro comune è ricco di associazioni che realizzano servizi essenziali di assistenza alle persone e progetti di cooperazione internazionali. Esse sono attualmente oltre 20. Non poche!

Sarà promossa una consulta delle associazioni e un’agenda di incontri periodici, che sia capace di arricchire la specificità della rappresentanza consiliare istituzionale.

Le associazioni che operano nel comune possono essere classificate nel modo seguente:

Associazioni per l’assistenza

Associazioni che aiutano giovani con handicap

Associazioni che aiutano giovani tossicodipendenti

Associazioni che realizzano o partecipano a programmi di integrazione sociale e culturale di immigrati extra-comunitari

Associazioni per la cooperazione internazionale

Associazioni che realizzano o partecipano a programmi di cooperazione internazionale

Promozione di progetti imprenditoriali nelle zone di emigrazione del Terzo Mondo

L’Amministrazione intende promuovere le condizioni per instaurare rapporti nuovi con i soggetti del terzo settore, imperniati su una reale collaborazione nei vari momenti di ideazione, progettazione e realizzazione del sistema degli interventi.

L’impegno per la cooperazione internazionale rimane una priorità per la prossima amministrazione: riteniamo che sia la forma più efficace per realizzare la pace e la giustizia in tutti i paesi del mondo.

Questa è la peculiarità della nostra proposta: verranno individuati, ogni anno, gli obiettivi e pianificate le campagne di solidarietà.

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15. Capaccio-Paestum: Borgata per Borgata, dalla Stazione di Albanella a quella di Capaccio a quella di Paestum: gli interventi urgenti, la necessità di ampliamento della squadra di operai e di addetti, la pianificazione annuale degli interventi di manutenzione ordinaria.

Un piano di interevento quinquennale borgata per borgata servirà a individuare le manutenzioni di cui hanno bisogno le diverse borgate.

Il piano riguarderà la viabilità, gli accessi, gli incroci, gli arredi urbani e le infrastrutture. In particolari nuovi sistemi solari di illuminazione pubblica.

Occorre costruire un’agenda degli interventi che ciclicamente si rendono necessari durante l’anno, a prescindere da quelli di intervento straordinario o di modifica urbana strutturale.

In particolare apriremo un punto di informazione turistica nella stazione di Paestum gestito da cooperative di giovani. Questo all’interno di interventi per la rivitalizzazione delle due stazioni ferroviarie destinate nel cosiddetto piano di razionalizzazione di Trenitalia a diventare solo “fermate di treni” senza alcun servizio di assistenza ai viaggiatori.

Gli interventi ciclici e cadenzati di manutenzione si possono fare solo assumendo nuovi operai, a tempo determinato oppure come speriamo e cercheremo di fare a tempo indeterminato. La nuova squadra operai dovrà poter contare almeno su dieci unità.

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16. Capaccio-Paestum: La concertazione istituzionale con Provincia, Regione, Stato ed Unione Europea. Il programma 2007-2013.

Il nuovo programma regionale 2007-2013 si inserisce dentro una visione della Campania come regione aperta.

Il programma di sviluppo di cui il prossimo sistema di interventi comunitari sarà uno degli strumenti attuativi si basa sul principio che una concezione del futuro chiusa all’interno del territorio regionale non è sufficiente per dare corpo e sostanza alle nostre ambizioni di crescita. Perciò la regione Campania vuole connettersi con l’Europa, con le altre regioni meridionali e con il governo nazionale per delineare un comune programma strategico.

Noi accettiamo questa impostazione europeistica e collaborativi, che ci proietta nell’Europa e ci permette di avere impostazioni e visioni comuni con le regioni meridionali.

La programmazione 2007-2013 prevede tre programmi operativi: PO FESR, PO FSE e PSR PSR, per un totale di 14.518,2 milioni di euro. Inoltre ricadono sul nostro territorio Programmi Operativi Nazionali per l’istruzione, la ricerca e la competitività, la sicurezza, le reti e la mobilità, la governance e l’assistenza tecnica per circa 7 miliardi di euro; Programmi Operativi Interregionali per le energie rinnovabili e risparmio energetico, gli attrattori culturali, naturali e turismo per circa 1 miliardo di euro. A tali programmi operativi facciamo riferimento per quanto in questo programma intendiamo realizzare.

Riteniamo particolarmente significative le seguenti opportunità:

    • POR FESR, Asse 1, obiettivo a): risanamento ambientale;

    • POR FESR, Asse 1, obiettivo b): rischi naturali;

    • POR FESR, Asse 1, obiettivo c): rete ecologica;

    • POR FESR, Asse 1, obiettivo d): energia;

    • POR FESR, Asse 1, obiettivo e): le risorse culturali;

    • POR FESR, Asse 1, obiettivo f): sistema turistico;

    • POR FESR, Asse 3, obiettivo a): rigenerazione urbana;

    • POR FESR, Asse 3, obiettivo b): benessere, sicurezza e qualità della vita;

    • POR FESR, Asse 4, obiettivo c): accessibilità delle aree interne e periferiche;

    • POR FESR, Asse 4, obiettivo d): mobilità sostenibile aree metropolitane e sensibili;

    • POR FESR, Asse 5, obiettivo a): assistenza tecnica;

    • POR FESR, Asse 5, obiettivo b): cooperazione territoriale;

    • POR FSE,, Asse 1, obiettivo a): sviluppare sistemi di formazione continua e sostenere l’adattabilità dei lavoratori;

    • POR FSE, Asse 1, obiettivo c): sviluppare politiche e servizi per l’anticipazione e gestione dei cambiamenti, promuovere la competitività e l’imprenditorialità;

    • POR FSE, Asse 2, obiettivo f): migliorare l’accesso delle donne all’occupazione e ridurre la disparità di genere;

    • POR FSE, Asse 3, obiettivo g): sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro;

    • POR FSE, Asse 4, obiettivo h): elaborazione, introduzione e attuazione delle riforme dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro per migliorarne l’integrazione e sviluppare l’occupabilità, con particolare attenzione all’orientamento;

    • POR FSE, Asse 4, obiettivo i1):aumentare la partecipazione all’apprendimento permanente, anche attraverso provvedimenti intesi a ridurre l’abbandono scolastico e le disparità di genere rispetto alle materie;

    • POR FSE, Asse 4, obiettivo i2): aumentare l’accesso all’istruzione iniziale, professionale e universitaria, migliorandone la qualità;

    • POR FSE, Asse 7, obiettivo p): rafforzare la capacità istituzionale e dei sistemi nell’implementazione delle politiche e dei Programmi;

    • PSR, Asse 1, obiettivo a): promozione dell’ammodernamento e dell’innovazione nelle imprese e dell’integrazione lungo le filiere;

    • PSR, Asse 1, obiettivo b): consolidamento e sviluppo della qualità della produzione agricola e forestale;

    • PSR, Asse 2, obiettivo a): conservazione della biodiversità e tutela e diffusione di sistemi agro-forestali ad alto valore naturalistico;

    • PSR, Asse 2, obiettivo c): riduzione dei gas serra;

    • PSR, Asse 2, obiettivo d): tutela del territorio;

    • PSR, Asse 3, obiettivo a): miglioramento dell’attrattività dei territori rurali per le imprese e la popolazione;

    • PSR, Asse 3, obiettivo b): mantenimento e/o creazione di nuove opportunità occupazionali in aree rurali;

    • PSR, Asse 4, obiettivo a): rafforzamento della capacità progettuale e gestione locale;

    • PSR, Asse 4, obiettivo b): valorizzazione delle risorse endogene dei territori.

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17. Capaccio-Paestum: una nuova organizzazione dell’azione amministrativa in una più ampia sede comunale a Capaccio Paese, più ricca di spazi vitali per assessori, dirigenti, funzionari e dipendenti, e potenziata dalle tecnologie informatiche intelligenti

Il governo della città di Capaccio – Paestum è un compito complesso e delicato, reso ancora più impegnativo dalle politiche negative realizzate negli anni precedenti, dallo stato dei luoghi di lavoro e dall’assenza di una qualunque organizzazione di assessorati. Insomma la situazione si può descrivere nel seguente paradossale modo: esiste un azienda senza struttura e senza posto di direzione per i responsabili dei vari processi produttivi.

Occorre rimediare a questa situazione di estremo disagio per gli amministratori, i dirigenti e i funzionari. Le linee principali di interventi sono le seguenti:

  • Nuova sede comunale a Capaccio Capoluogo. Occorrerà scegliere tra l’ampliamento se possibile o una nuova sede. La situazione degli spazi di lavoro è insopportabile per dirigenti, funzionari e impiegati! Per tutti, insomma. L’attuale sede è assolutamente sottodimensionata per realizzare un’efficace direzione politico-amministrava. E’ una priorità assoluta, lo stato delle cose è la prova della cecità amministrativa e della cattiva coscienza di chi ha amministrato in questi ultimi anni. Occorre cominciare subito, trovando anche soluzioni transitorie sempre e solo nel Capoluogo.

  • Ristrutturazione ed ampliamento della sede di Capaccio Scalo, per il raddoppio e il decentramento di alcuni uffici

  • Collegamento in tele conferenza dei vari uffici decentrati

  • Analisi ed aggiornamento del software per l’automazione dei servizi comunali

L’organizzazione del lavoro amministrativo dovrà ricevere una profonda trasformazione, tenuto conto che attualmente nulla esiste che si possa chiamare assessorato. Sono previste:

  • Costruzione delle strutture di assessorato quali strutture complesse pianificate e complete rispetto agli obiettivi di competenza.

  • Gabinetto del sindaco: nucleo minimo di esperti per la ricerca, l’analisi e l’elaborazione dei problematiche connesse con lo svolgimento del programma amministrativo

  • Nucleo elaborativo–operativo di esperti interni ed esterni che affiancano l’assessore per una più cosciente attività di indirizzo politico-programmatico.

  • Sistema di deleghe per consiglieri comunali e cittadini che configurano una rete di partecipazione attiva per la realizzazione dei programmi dei vari assessorati. Ogni cittadino della Rete è selezionato per un compito specifico di uno specifico assessorato. Per organizzare in prospettiva comitati per ogni borgata.

  • Stage di lavoro per giovani laureati compreso tra 6 e 12 mesi, connesso con uno specifico obiettivo della giunta.

  • Riunioni di struttura periodiche (sindaco, assessori, nuclei) e di sub-struttura (assessore, assessorato) per la verifica dello stato di attuazione del programma

  • Delega per lo stato del programma: delega alla programmazione

  • Istituzione di un portavoce del Sindaco e dell’Amministrazione

Una buona qualità della “macchina comunale” è premessa indispensabile per una resa in servizi all’altezza di una città. Da questo punto di vista è necessario ogni sforzo per un rapporto di collaborazione con il personale dipendente, con le forme della rappresentanza sociale e sindacale. Occorre che la professionalità dei dipendenti sia promossa e valorizzata poiché rappresenta la base per un servizio di qualità. Appronteremo quindi politiche di incentivazione legate al raggiungimento di obiettivi e risultati al fine di valorizzare le competenze del personale e di consentirne la crescita. La formazione del personale dipendente rappresenterà un obiettivo di qualità da perseguire.

Il Comune è certamente il livello istituzionale più vicino ai cittadini, quello che deve fornire risposte immediate. Svilupperemo azioni di monitoraggio e di verifica dell’efficacia dell’erogazione delle prestazioni anche attraverso la diffusione di strumenti quali le carte dei servizi.

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Presentazione Programma

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  1. La più bella città della Magna Grecia

  2. Lo spirito dell’agorà greca: partecipazione, trasparenza, democrazia, accoglienza, dialogo
  3. Un piano energetico comunale

  4. La città che ama i bambini, che considera centrale la scuola e i servizi comunali connessi, che tutela le giovani e i giovani ed offre loro opportunità di lavoro

  5. Il cuore della gente è il cuore del Comune: le pratiche della solidarietà, il sostegno alle famiglie e alle iniziative imprenditoriali di giovani donne

  6. Il valore strategico della cultura e della ricerca scientifica, l’amore per il sapere, l’importanza dello studio: una proposta di rilievo nazionale

  7. L’amore per la cultura coniuga Parco Archeologico con turismo culturale e soluzioni informatiche innovative: un nuovo turismo

  8. Una città che non punisce più i suoi cittadini, che ne ha a cuore la sicurezza e la salute, che prepara un ambiente di vita più salubre e che riduce le tasse e le tariffe comunali alle famiglie a reddito basso

  9. Una città che affida alle donne
    tanta parte di un futuro migliore per tutti

  10. Una città che sa fare i conti con il suo miglior futuro

  11. Nuove possibilità di reddito per i contadini

  12. La città dove il commercio, l’artigianato e Le piccole imprese trovino consulenza

  13. Una città dove il tempo libero e le attività sportive sono tempo di vita essenziale

  14. Le Associazioni di Aiuto alle Persone sono strategiche per migliorare la vita di tutti

  15. Borgata per Borgata, dalla Stazione di Albanella a quella di Capaccio a quella di Paestum

  16. La concertazione istituzionale con Provincia, Regione, Stato ed Unione Europea. Il quadro della programmazione 2007-2013

  17. Una nuova organizzazione dell’azione amministrativa in una più ampia sede comunale a Capaccio Paese